Correa, l’arma in più della Lazio

E’ arrivato a Roma un po’ a sorpresa per sostituire Felipe Anderson approdato al West Ham. Correa conosce la Serie A avendoci giocato ma nelle prime 3 partite della Lazio ha giocato pochissimo, ma in futuro tornerà utile

Simone Inzaghi in una intervista telefonica di Correa ha detto: “Lo abbiamo voluto. Ha tanta qualità e ottime doti fisiche. Salta l’uomo ed è dotato di forza, ci darà sicuramente una mano. Abbiamo scelto lui, insieme alla società, per sostituire Felipe Anderson. Nelle prime partite è entrato bene e si è messo a disposizione mia del mio staff. Sono molto fiducioso su Correa”. In breve l’allenatore della Lazio ha detto tutto. Correa ha le caratteristiche che aveva Felipe Anderson; velocictà e capacità di saltare l’uomo. Carlos Joaquín Correa può cambiare il passo alla squadra con la sua rapidità, una caratteristica diversa rispetto a Luis Alberto, che fa correre la palla di più ma è meno veloce.

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Ha giocato poco per il momento perchè come si può evincere dagli anni passati Simone Inzaghi preferisce partire con chi già conosce il suo calcio ed è stato con lui già 1 anno. Ma quando è entrato Correa ha dato vigore ad una squadra stanca, soprattutto contro il Napoli. L’argentino conosce già il calcio italiano e questo è un grande vantaggio perchè significa che non perderà tempo ad adattarsi al nostro calcio. Inoltre, a differenza di Felipe Anderson, Correa può giocare in posizione più centrale. Mentre il brasiliano nasceva come esterno e li è dove riesce ad essere più pericoloso, l’argentino è più un trequartista centrale che può agire benissimo dietro a Ciro Immobile.

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Secondo me però può anche giocare a fianco del numero 17 biancoceleste in un 3-5-2 oppure in un 3-4-1-2 con Luis Alberto alle spalle. Correa è più attaccante di Felipe Anderson e meno centrocampista, difende meno in fase di copertura. L’argentino era forse quello che mancava a questa squadra, un calciatore che potesse giocare più vicino a Immobile a volte troppo isolato li davanti. Correa deve fare quello che Felipe è riuscito a fare solo a tratti lo scorso anno, spaccare la partita con le sue accelerazioni ed essere meno fine a se stesso ma trasformare questi scatti brucianti in goal o azioni pericolose. Uno degli acquisti passati un po’ in secondo piano credo che con Inzaghi Correa potrebbe fare il definitivo passo in avanti e consacrarsi nel mondo del calcio.

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Secondo me l’esplosione dell’argentino non coinciderebbe con l’esclusione dagli 11 titolari di Luis Alberto, i due possono giocare insieme di più che lo spagnolo e Felipe Anderson, il primo è più centrocampista mentre l’argentino è più punta. Soprattutto Inzaghi potrebbe convertirsi al 3-4-1-2 con Immobile meno solo. Questo potrebbe prevedere l’esclusione di Milinkovic Savic ma visti i tanti impegni ci sarebbe ampio spazio per il turnover senza dimenticare che il serbo più vicino alla porta gioca e più diventa pericoloso.

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