Carlo Cudicini, eroe per un giorno

Ci sono alcuni personaggi che entrano nella storia di un club grazie ad una sola stagione, altri basta una partita o un gol. Carlo Cudicini è entrato nella storia della Lazio grazie a una partita con la maglia dell’aquila, anzi, meno di una partita.

Lazio-Cagliari 20 ottobre 1996 i biancocelesti sono allenati da Zdenek Zeman e le cose non stanno andando benissimo, contro il Cagliari servono tre punti per rilanciarsi. Le cose invece partono subito malissimo, dopo 3 minuti Luca Marcheggiani viene espulso per fallo di mano fuori dall’area, la Lazio rimane in 10. Zeman è costretto a togliere Casiraghi e metter dentro il giovanissimo Carlo Cudicini al suo esordio in Serie A.

La Lazio in 10 riesce incredibilmente ad andare in vantaggio grazie ad un missile da fuori di Pavel Nedved, ma il Cagliari spinge, Cudicini fra i pali compie un paio di buoni interventi ma in uscita lascia un po’ a desiderare, allo stadio si soffre. Si vede benissimo che Cudicini è emozionato per l’esordio in Serie A in uno stadio cos’ importante. Ad inizio ripresa la Lazio trova il raddoppio con Signori (segna sempre lui….) ma il Cagliari accorcia le distanze.

La Lazio è stanca e il Cagliari iniziano a spingere sfruttando la superiorità numerica. Come spesso accade in quella stagione la fortuna sembra voltare le spalle alla Lazio. Nel finale succede l’incredibile. Zeman ha già fatto i 3 cambi Cudicini cade male in una uscita e si rompe il legamento. Dalla Curva si vede benissimo, fa fatica addirittura a camminare. Zeman si guarda intorno per vedere chi mettere in porta ma Carlo Cudicini non vuole uscire, resta li. Eroico.

Il Cagliari capisce la situazione e prova a tirare in porta appena ha l’occasione, la cosa incredibile è che Cudicini riuscirà anche a fare un paio di interventi, nulla di incredibile ma con un legamento rotto tutto diventa impossibile. La Lazio porta a casa 3 punti fondamentali e Carlo Cudicini entra nei cuori dei tifosi della Lazio che dalla Curva non fanno che applaudirlo. A fine partita il portiere, figlio d’arte, dichiarerà che “Non poteva lasciare la Lazio in difficoltà”.

Purtroppo la rottura del legamento costringerà il portiere a restare fuori tutta la stagione, con la Lazio non giocherà più una partita, l’estate successiva finisce al Castel di Sangro, clamorosa rivelazione di quella stagione.

Ancora ad anni di distanza Cudicini che dopo la Lazio ha avuto una carriera importante ricorda quella stagione  “Fu un’esperienza indimenticabile. L’esordio in Serie A lo ricordi per sempre e in quelle circostanze ancora di più. I tifosi sono calorosi e strepitosi, ancora oggi, a distanza di anni, se incontro qualche supporters laziale, si ricorda di me e di quella partita. La cosa mi fa veramente piacere”.

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