Ricardo Kishna, un talento fermato da un ginocchio

A giugno l’avventura di Ricardo Kishna con la Lazio terminerà. Credo sia impossibile che la società proponga al giocatore il rinnovo del contratto che scade proprio questo giugno. L’olandese, arrivato per 4 milioni di euro, sembrava un altro di quei clamorosi colpi alla Igli Tare. Giocatore di grande talento preso a pochissimo.

https://youtu.be/l3AowTTpdMc

In Olanda era scoppiata la polemica, in molti ritenevano che Kishna sarebbe dovuto rimanere all’Ajax ma lui aveva spinto per la cessione. Il litigo con l’allenatore dell’Ajax aveva facilitato le cose. A sbloccare la trattativa era stato Mino Raiola, l’agente del calciatore che aveva convinto l’Ajax a liberarsi del giocatore. Ricardo Kishna arriva a Roma appena 20 enne dopo essere diventato titolare dell’Ajax. DI lui si parla molto bene, grande tecnica, veloce, attaccante esterno che promette molto bene.

La critica sostiene che doveva restare all’Ajax ancora un anno. Del resto lascia il club dopo solo 1 anno da titolare, forse troppo poco per il calcio italiano. Invece il suo debutto in Serie A è fantastico. Contro il Bologna, prima di campionato trova subito il gol. Kishna piace, è veloce e ha qualità. In Europa League si rende protagonista di 3 assist. A soli 20 anni non è male.

Il problema che la Lazio di Pioli sta affondando, l’allenatore ha perso il polso della squadra e le cose stanno precipitando. Un giovane come Kishna non ha l’esperienza per restare calmi in questi momenti. Ma il problema vero dell’olandese è il ginocchio. A dicembre si fa male e non si vede praticamente più in campo. L’anno successivo le cose vanno peggio, Simone Inzaghi è subentrato a Pioli e usa Kishna solo in situazioni disperata, all’esordio contro l’Atalanta e poi due settimane dopo contro il Chievo. Poi Kishna sparisce. A gennaio viene ceduto in Francia.

Da qui inizia il calvario, giri in giro per l’Europa ma il ginocchio lo fermerà spesso e volentieri. Kishna aveva un gran talento e un potenziale enorme, ma spesso pensava di fare il freestyler piuttosto che il calciatore. Spesso cercava la giocata fine a se stessa, il numero da circo anzichè la via del gol. Simone Inzaghi per questo non lo ha mai apprezzato. A giugno lascerà la Lazio, probabilmente tornerà in Olanda.

Del resto Kishna ha solo 25 anni ancora tanto tempo per riprendersi e diventare quel giocatore che Igli Tare sperava che diventasse. Un ala sinistra funambolica e impossibile da fermare. Per adesso un ginocchio ballerino lo ha bloccato. Magari lasciare Roma gli darà la motivazione giusta per ritornare a dare il massimo.

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