Bryan Perea, una meteora nella Lazio

Bryan perea

Soprattutto nei primi anni di Igli Tare direttore sportivo la Lazio ha avuto tante meteore, tanti giocatori che sono passati e spariti. Bryan Perea può rientrare in questa categoria.

Perea è un centravanti colombiano preso da Igli Tare a sorpresa ad aprile. il giocatore aveva stupito nella Copa America Under 19 e Igli Tare lo aveva subito acquistato. Ricordo che l’annuncio arrivo prima dell’apertura del calciomercato estivo con il giocatore che su Instagram aveva posato con la maglia numero 9 della Lazio. Perea arriva alla Lazio nel 2013, il secondo anno di Vladimir Petkovic alla Lazio. Dopo aver vissuto settembre praticamente in panchina ad ottobre Perea si ritrova titolare visti i tanti infortuni, a soli 19 anni Perea deve esordire, e va detto che non va malissimo. Contro l’Atalanta segna il suo primo e unico gol in Serie A. In Europa League le marcature saranno 2.

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Il colombiano è giovane e avrebbe bisogno del supporto della squadra che invece affonda, Petkovic è vicino all’esonero e la squadra non risponde come dovrebbe. Perea in campo lotta, dimostra di avere qualità ma sotto porta è impreciso. Con l’arrivo di Eddy Reja Perea gioca poco. La Lazio riesce ad ottenere un piazzamento decente ma i tifosi lo mettono sul banco degli imputati anche per colpa di una infelice frase di Igli Tare che lo aveva paragonato ad Edison Cavani.

Per me Perea aveva grandi mezzi, ma a soli 20 anni, aveva bisogno di tempo per crescere e invece di tempo non ne ha mai avuto. L’anno dopo va in prestito al Perugia, ma le cose non vanno benissimo. Causa infortuni in attacco, con Klose a mezzo servizio, la Lazio a gennaio lo richiama. Ma in panchina c’è ancora Edy Reja che non è proprio uno che ama gettare i giovani in campo, e quindi Perea il campo lo vede poco o niente.

Il 2014/2015 è i suo ultimo anno alla Lazio, viene girato in prestito prima in Francia e poi in Spagna ma combina poco. Del resto nel calcio moderno se vai in prestito difficilmente ti danno una vera chance. Perea torna a Roma dove passa l’ultimo anno di contratto fuori rosa ad allenarsi con il gruppo di quelli esclusi. A luglio torna in patria. A 27 anni il treno del successo è passato, Bryan Perea non è riuscito a sfruttare la grande occasione, un po’ per suoi demeriti ma anche, secondo me, per sfortuna, si è ritrovato nel momento sbagliato a Roma, in una Lazio in caduta libera e poi dopo con un allenatore che non ha mai dato spazio ai giovani.

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