Bilancio mercato Lazio

Anche se è presto, facciamo un primo bilancio del calciomercato della Lazio. La squadra di Simone Inzaghi tornava finalmente in Champions League dopo 13 anni e la domanda che si fanno un po’ tutti è la Lazio adesso è una squadra da Champions League?

Andiamo con ordine, la Lazio ha fatto quattro acquisti, come lo scorso anno, non tengo in considerazioni i giocatori arrivati dalla Salernitana perché erano già proprietà della Lazio. Gli acquisti sono stati: Reina, Escalante, Fares e Muriqi. 4 giocatori, come lo scorso anno. Nel 2109 sono arrivati Adekanye, Lazzari, Jony e Vavro.

La grande differenza, ci auguriamo, rispetto allo scorso anno è che gli acquisti dovrebbero giocare di più. Se andiamo a vedere lo scorso campionato solamente Lazzari dei nuovi acquisti è da considerare titolare, Jony ha giocato abbastanza ma non ha mai convinto. Vavro e Adekanye invece hanno scaldato la panchina per un anno.

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Questa volta dovrebbe essere diverso. Fares in teoria dovrebbe essere il titolare sulla sinistra, Muriqi non so se partirà titolare ma dovrebbe giocare spesso con Immobile o al posto di Ciro. Escalante abbiamo visto la sua utilità in questo precampionato. Reina farà il secondo portiere ed è quello destinato a giocare di meno, ma parliamo di un portiere con grandissima esperienza. Quindi sulla carta questi 4 acquisti valgono molto di più rispetto a quelli dello scorso anno. Ma bastano per la Champions League?

Sarà il campo ovviamente a darci la risposta, ma al momento non sono convinto. Onestamente con i soldi della Champions mi aspettato qualcosa di più. Manca un difensore centrale e un centrocampista che faccia rifiatare Luis Alberto. Andando a vedere i numeri la Lazio ha speso di più dello scorso anno, 18 per Muriqi, 8 per Fares con la sole uscite di Badelj e Berisha (5 milioni a testa. La Lazio ha speso 16 milioni di euro, mentre lo scorso anno si era fermata a 7.

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Ma con i soldi della Champions si poteva spendere di più, soprattutto pechè l’impressione è che questa squadra aveva bisogno di due innesti di qualità in difesa perché Radu e Acerbi volano verso i 35 anni, e a centrocampo, perché quando Luis Alberto non gioca la qualità della squadra cala. Insomma per il momento resta l’amaro in bocca. Il timore che questi acquisti non siano sufficienti per una stagione così impegnativa ci sono.

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