Alla Lazio manca un leader

Spesso diciamo che alla Lazio manca un difensore, o un terzino, oppure un centrocampista. Secondo me alla Lazio manca soprattutto un’altra cosa che vi spiegherò qui. E’ un discorso che avevamo fatto anche lo scorso anno dopo il Derby di ritorno, perché il problema è sempre lo stesso.

La Lazio, come praticamente tutte le squadre di Serie A, ha delle lacune in campo. Ma quella più importante è che si evidenza nei big match, è la mancanza di un leader. La Lazio ha tanti giocatori tecnicamente buoni, penso a Luis Alberto, Milinkovic Savic, Felipe Anderson ma nessuno con personalità.

Dopo il primo goal della Roma nessuno ha preso palla corso verso centrocampo e ha urlato al resto del gruppo di iniziare a giocare. Nessuno quando Milinkovic Savic ha preso quella gomitata in area ha accerchiato l’arbitro chiedendo un rigore abbastanza evidente. I giocatori della Lazio non hanno personalità. Acerbi è forse l’esempio più evidente, fa zitto ai tifosi, capisce che ha fatto una cazzata e chiede subito scusa. Di Canio, tanto per citarne uno, non lo avrebbe mai fatto. 

Luis Alberto fa il video sull’areo della Lazio e poi chiede subito scusa. Manca terribilmente un Senad Lulic. Lulic non era un fenomeno con i piedi, ma tu sapevi che lui avrebbe sempre dato tutto, e se ci fosse stato da discutere lui non si sarebbe tirato indietro. Immaginatevi la Lazio del primo scudetto dopo che Milinkovic ha preso una gomitata in area di rigore. O pensate a Mihajlovic dopo che Abraham ha esultato sotto la nord.

I nostri niente, testa bassa a fare finta di niente. Purtroppo in questa squadra non c’è nessuno che sia un vero leader, non c’è nessuno che abbia la cattiveria di Simeone. I giocatori della Lazio non sono scarsi, ma il Derby di Roma non si vince con la qualità ma con la grinta e determinazione e in questo i giocatori della Lazio sono da ultimo posto in classifica. Penso a Luis Alberto che nel primo tempo ha avuto la chance più importante, sei sotto 3-0 ma che tiri di piatto. La devi tirare un missile terra-area e sfondare la porta. 

Altro esempio, primo angolo per la Lazio e Luis Alberto per l’ennesima volta lo manda in Curva, nessuno che va dallo spagnolo e gli dica qualcosa. Roberto Mancini lo avrebbe mandato a cagare senza problemi e non gli avrebbe più fatto calciare un angolo. Felipe Anderson è se volete l’emblema di questa Lazio, potenzialmente fortissimo ma anche il più fifone della squadra. Nel derby si dribblava da solo, imbarazzante. Per questo dico, anziché prendere un difensore centrale la priorità è prendere gente con carattere, giocatori che odiano perdere. 

Perché mi sembra evidente che molti in questa squadra siano dei perdenti. Il che è un controsenso perché i tifosi della Lazio sono abituati a lottare sempre contro tutto e tutti e non mollare mai, purtroppo invece i nostri giocatori mollano al primo problema.

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