Il Centrocampo Della Lazio: Tante Opzioni, Un Solo Obiettivo

Il centrocampo è da sempre una delle componenti chiave nel mondo del calcio, una sorta di “cuore pulsante” di ogni squadra. E nell’anno sportivo della Lazio, questa regola non è certo cambiata. Lasciato alle spalle un passato in cui il trio di centrocampo era pressoché immutabile, l’attuale stagione ha portato un vento di cambiamento che merita di essere esaminato più da vicino.

Lo scorso anno, Maurizio Sarri aveva una formula pronta e collaudata: Cataldi, Luis Alberto, e Milinković-Savić. Salvo qualche occasione iniziale in cui Luis Alberto non era ancora schierato, questi tre giocatori erano pressoché sempre presenti. Ma quest’anno, la situazione è drasticamente diversa.

Una Variazione Tattica

La Lazio di quest’anno ha una profondità di rosa notevolmente aumentata, offrendo a Sarri una gamma più ampia di opzioni tattiche. Questo aspetto è particolarmente evidente quando si tratta del centrocampo.

Mentre l’anno scorso il centrocampo della Lazio era relativamente statico, con pochi cambiamenti e rotazioni, quest’anno Sarri ha dimostrato una propensione per le rotazioni, cercando di adattare il centrocampo alle situazioni. Finora, abbiamo visto cinque diverse combinazioni di centrocampo in sole dieci partite di campionato, una variabilità sorprendente rispetto all’approccio “fermo” della passata stagione.

La Campagna di Rotazioni

Nelle prime quattro partite di campionato, il centrocampo della Lazio era composto da Luis Alberto, Cataldi e Play, con una sorta di conferma degli assetti precedenti. Ma poi sono arrivate le sfide di Champions League, e con esse i cambiamenti. Contro l’Atletico Madrid, Sarri ha scelto Luis Alberto, Camad, e Vesino, un centrocampo che sembrava “da Champions” con la sua qualità e dinamicità.

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Tuttavia, il maestro Sarri continuava a sperimentare. La partita successiva, contro il Monza, ha visto una nuova combinazione con Cataldi, Gusi, e Luis Alberto, che ha fornito un equilibrio tra abilità tecnica e resistenza.

Ma il vero segno distintivo di questa stagione è la capacità di Maurizio Sarri di adattarsi alle circostanze. A San Siro contro il Milan, ha optato per Rovella, Luis Alberto, e Gusi. Questo ennesimo cambiamento ha dimostrato l’approccio flessibile del tecnico, il quale è disposto a esplorare nuove opzioni in cerca di equilibrio.

Considerazioni Tattiche

Tutte queste rotazioni di centrocampo non sono casuali. Ogni combinazione ha portato caratteristiche diverse. Ad esempio, il trio Cataldi, Gusi, e Luis Alberto sembrava puntare maggiormente all’equilibrio, mentre l’inserimento di Camad e Vesino ha enfatizzato la qualità tecnica.

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Sarri, inoltre, non sembra ancora deciso a far giocare contemporaneamente i giocatori più fisici come Gendi e Vesino. Questo potrebbe essere dovuto alla preoccupazione di perdere in equilibrio difensivo. Lo stesso si può dire per il “trio tecnico” composto da Camad, Luis Alberto, e Rovella. La Lazio sembra avercela con una pletora di combinazioni possibili ma senza ancora averne sfruttato alcune.

Basic, il Grande Assente

Tomas Basic è l’unico centrocampista che finora non ha giocato nemmeno un minuto. Con Sarri chiaramente orientato a non concedergli opportunità di gioco, la sua permanenza alla Lazio sembra incomprensibile. Basic, probabilmente, avrebbe potuto trovare più spazio in altri club, ma resta al momento ai margini.

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La sua esclusione totale dalla rosa rappresenta un mistero insolubile per i tifosi, ma anche una realtà incontrovertibile. Sarri non lo vede nel suo progetto e, nonostante una rosa più ampia che mai, il croato è stato messo completamente da parte.

Conclusione: Un Lazio Versatile

In conclusione, la Lazio sta dimostrando di essere una squadra altamente versatile, soprattutto a centrocampo. La varietà di combinazioni adottate da Sarri ha fornito a ciascuna partita un approccio diverso, in grado di adattarsi alle sfide e alle situazioni. Se questa tattica porterà il successo o meno, lo scopriremo solo alla fine della stagione.

Certo è che la profondità e la diversità del centrocampo offrono alla Lazio un’enorme flessibilità. Questa è un’arma che potrebbe essere fondamentale quando la stanchezza e gli infortuni cominceranno a farsi sentire nel corso della stagione.

Il destino di Tomas Basic, d’altra parte, è ancora avvolto nel mistero. Tuttavia, una cosa è chiara: se Sarri continuerà a ruotare il suo centrocampo con successo, la Lazio avrà un’arma in più per competere ai massimi livelli. Resta solo da vedere se questo approccio sarà la chiave per aprire le porte del successo.

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