Il segreto dell’Atalanta

Tutto sostengono che il segreto dell’Atalanta sia l’allenatore Giampiero Gasperini, in realtà è un altro il vero segreto ci questo club che adesso si ritrova a lottare per la Champions League ogni anno.

Molti sono convinti che il segreto dell’Atalanta sia Giampiero Gasperini. L’allenatore della dea è un ottimo allenatore ed è sicuramente uno dei motivi per cui i nerazzurri sono passati da squadra media e una delle più forti della Serie A, ma non è il principale artefice di questo successo. Il vero segreto dell’Atalanta è un uomo che non ama la copertina e preferisce operare nell’ombra. Ma è un uomo che ha già regalato il sogno del Chievo dei miracoli.

Giovanni Sartori è stato l’artefice del Chievo dei miracoli, portando un quartiere di Verona prima in Serie A e poi addirittura in Europa, senza praticamente un budget. Un miracolo incredibile che ha come unico padre Sartori. Poi i litigi con il proprietario del Chievo hanno fatto muorire questo sogno. Ma i Percassi, sempre molto attenti, si sono subito fiondati sul direttore sportivo che in pochi anni ha trasformato l’Atalanta.

Il segreto dell’Atalanta è che non sbagliano quasi mai un colpo di calciomercato. Adesso i bergamaschi sono ad un passo da Musso. Il portiere dell’Udinese, reduce da una ottima stagione, si è dimostrato uno dei migliori portieri della Sere A. Musso sembrava l’acquisto giusto per una big. La Roma ha bisogno di un portiere, il Milan, senza Donnarumma, aveva bisogno di un portiere . Anche la Lazio poteva avere bisogno di un portiere. E invece dove va Musso? All’Atalanta. Un colpo sicuro, magari non regalerà la prima pagina della Gazzetta, ma parliamo di un portiere dal futuro radioso. 

Non solo, arriva per 20 milioni di euro, la Roma per Pau Lopez ne ha spesi 30. Ecco l’Atalanta spende poco ma benissimo. Che dire di Zapata? Scarto del Napoli e rubato alla Sampdoria? E Muriel, dato per finito dai soliti esperti di calcio? Sartori con grande intelligenza va a colpo sicuro e pagando anche pochissimo. Così Gasperini si trova una rosa di grandissimo talento, talento superiore alla Roma, alla Lazio e al Milan. Non solo, Sartori è bravissimo anche a vendere. 

Quando una big punta gli occhi su un gioiello dell’Atalanta lui non fa sconti, ma tira su il prezzo e così riesce a finanziare il mercato dell’anno prossimo. Invece, tanto per fare un nome, Igli Tare preferisce un nome esotico, da un campionato poco conosciuto anziché andare a prendere Musso o Zapata. Purtroppo poi i risultati si vedono in campo dove l’Atalanta chiude per tre anni di fila in Champions e la Lazio invece resta nuovamente fuori dalla competizione più importante nel mondo. Purtroppo Giovanni Sartori è un ottimo direttore sportivo che è bravo a far quadrare i conti e rafforzare la squadra, senza cercare il colpo ad effetto ma pensando sempre e solo al bene della propria squadra. 

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