Intervista a Maurizio Sarri

Non si è parlato tanto di Lazio ma molto del pensiero calcistico di Maurizio Sarri. Se qualcuno si domandava ancora se Sarri fosse superiore a Simone Inzaghi come allenatore questa intervista deve aver fugato ogni dubbio. Probabilmente anche le conferenze stampa adesso saranno più interessanti e più oneste. Basta con il Spiaze, adesso ci saranno più spunti interessanti. 

Come quelli forniti da Sarri nella intervista a Sportitalia. Sarri parla di calcio, non di episodi o circostanze. Ha una idea, un principio che vuole imporre alla squadra. La Lazio di Inzaghi si affidava all’estro dei singoli, Sarri vuole vincere con il collettivo. Un punto dell’intervista a Maurizio Sarri mi è piaciuto molto, e deve fare riflettere, la concezione di squadra. 

“Il valore della squadra non è la somma del valore dei giocatori che la compongono, a volte è superiore a volte inferiore”. Se i singoli giocano per la squadra il valore della squadra è superiore se invece pensano solo a se stessi la squadra si indebolisce. Il riferimento chiaro a Cristiano Ronaldo e alcuni giocatori che giocano per se stessi anziché per il gruppo. Come successo alla Lazio lo scorso anno, i giocatori non erano da Scudetto, ma prima della pausa giocavano da squadra e il valore della squadra era superiore al totale del valore dei giocatori a disposizione.

Sarri non punta sulle individualità ma nel gioco collettivo esalta il singolo. E’ successo nel Napoli, è successo nel Chelsea e anche nella Juve nonostante le tante difficoltà. Anche un altro messaggio, forte, mi è piaciuto molto. Sarri vuole divertirsi allenando, perché se l’allenatore si diverte si divertono anche i giocatori, ed essendo questo comunque un gioco, se si divertono rendono molto di più.

Vincere giocando bene. Altro concetto importante, si può e si deve vincere giocando bene, perché  giocando bene hai più chance di vincere. L’altra notizia importante è la difesa a 4, finalmente si tornerà a 4. Il resto è da vedere, ma come detto da Sarri, servono due esterni offensivi per giocare con il 4-3-3, con l’arrivo di Felipe Anderson a Sarabia la Lazio avrebbe gli esterni per Sarri, altrimenti bisognerebbe virare a un 4-3-1-2. 

Anche su Lazzari sono arrivate parole importanti, qualcuno dubitava ma Sarri ha spazzato via le nuvole. Lazzari, come fatto in Nazionale, può giocare terzino. L’altra cosa che mi è piaciuta solo le parole sui giovani. Altra grande differenza rispetto ad Inzaghi, Sarri ha detto che quando è andato via il Chelsea ha preso tanti giovani che con lui avrebbero fatto benissimo. Poi ha aggiunto che gli schemi difensivi sono più facili da assimilare dai giovani perché mentalmente più freschi. Ecco speriamo che con Sarri la Lazio dia spazio ai giovani di talento. 

Una cosa importante che devono fare i tifosi è sostenere la squadra, soprattutto all’inizio quando ci saranno le difficoltà. Non è facile assimilare i nuovi concetti di gioco Sarriani, all’inizio ci saranno errori, sbagli, probabilmente sconfitte inattese. Il tifoso deve aiutare la squadra in quel momento e non metterle pressione, perché come successo al Napoli i primi mesi saranno difficilissimi, ma superati quelli poi si dovrebbe volare. Dove? Impossibile dirlo, l’obiettivo minimo è la qualificazione Champions.

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