Lazio verso l'esordio

Dal nostro inviato Luca Ciampi

Lecce, 20 agosto, stadio di via del mare, ore 20.45 è il momento in cui la Lazio effettuerà il suo esordio in campionato per la stagione 2023-2024.

Molti sono gli aspetti ed i significati dell’incontro d’esordio biancoceleste. Innanzi tutto, metterà in luce il grado di preparazione tecnico-atletica della squadra ad un mese esatto dalla partenza per Auronzo. Successivamente, sarà interessante vedere il livello d’inserimento dei nuovi arrivati, alcuni solo da pochissime ore. Ma, al di là di ogni facile espressione, sarà importante capire con quale approccio il gruppo affronterà la sua prima stagione orfana di Milinkovic Savic e di un senatore dello spogliatoio del calibro di Stefan Radu. Con tali presupposti, la squadra sarà chiamata a dare conferme sulle proprie ambizioni nella stagione che segna il ritorno in Champions League. Ed è proprio dalla massima competizione europea per club che ci si aspettano i maggiori progressi, per non giocare ancora un ennesimo ruolo da semplice comprimaria della fase a gironi ma dimostrare che un qualche processo di crescita è finalmente in atto.

La società, stavolta, ha fatto il possibile, sacrificando il pezzo pregiato del mercato ed investendo i soldi guadagnati anche dall’ottimo secondo posto della precedente stagione per cercare di ringiovanire la rosa. L’inserimento di moltissimi giovani di prospettiva come Castellanos, Rovella, Pellegrini ed Isaksen, infatti, rappresenta non solo il presente ma, soprattutto, il possibile futuro della squadra, come dimostrato dalle complesse operazioni di mercato nelle quali il presidente ha fatto di tutto per arrivare all’acquisto dei cartellini dei giocatori, seppur attraverso un pagamento dilazionato (non poteva essere altrimenti). Accanto a loro, il samurai Kamada sarà l’elemento di esperienza e dinamicità a disposizione di mister Sarri per cercare di trovare quell’equilibrio che il precedente centrocampo costituito col binomio Luis Alberto – Savic non ha quasi mai avuto.

Ma non finisce qui perché la società resterà vigile sul mercato, pronta a sostituire coloro che aspirano a giocare con maggiore continuità (Basic e Marcos Antonio) con ulteriori innesti di altissimo livello. In caso di partenza di uno dei due centrocampisti, la suggestione è rappresentata da Guendouzi, con l’olandese Wieffer leggermente più defilato ad offrire un’opportunità sicuramente più a buon mercato. Più complesso, invece, il nodo legato al portiere di riserva, dove la dirigenza e lo staff tecnico stanno valutando una serie di profili per sostituire il partente Maximiano, diretto all’Almeira dopo la sua sfortunata prima ed unica stagione laziale. Sembrava tutto fatto per Lloris ma, nelle ultime ore, sembrerebbero essere subentrati alcuni dubbi che suggeriscono attente riflessioni sul giocatore forse per evitare un’eccessiva competizione con Provedel, meritevole di un ruolo da assoluto protagonista dopo la brillante stagione appena conclusa. Ma non c’è fretta, per il momento, perché la stagione può cominciare anche con Adamonis secondo portiere nell’attesa che venga fatta maggior chiarezza.

Ma non è solo di mercato che si dovrà occupare il presidente Lotito prima che il parlamento della Repubblica riprenda i lavori a pieno regime. C’è la situazione legata al DS da sistemare, con Fabiani meritevole di una chance dopo aver lavorato benissimo occupandosi principalmente (ma non solo) del mercato in uscita e riuscendo là dove il suo predecessore ha fallito miseramente. Inoltre, c’è da pensare a come potenziare il settore marketing, provando a sfruttare al massimo l’arrivo di Kamada e la cessione di Milinkovic per cavalcare possibili aperture verso il mercato del medio e lontano Oriente. Inoltre, c’è la questione “main sponsor” da sistemare perché è inaccettabile che la seconda squadra dello scorso campionato si appresti ad affrontare la vetrina Champions League senza un logo ben visibile sulle proprie maglie. Ed infine, la rivisitazione del settore comunicazioni che ha mostrato alcuni limiti, forse per policy dello stesso presidente, non riuscendo a controbattere una stampa che da tempo, oramai, ha nel mirino la Lazio.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti ma prima di tutto bisogna iniziare col piede giusto domenica dove la squadra scenderà su un campo storicamente ostico per affrontare un Lecce, in cerca di una partenza sprint che venderà cara la pelle. E nessuno più di mister Sarri sa che iniziare con una vittoria esterna consentirebbe alla squadra di aumentare subito il livello di autostima per una stagione che non può e non deve deludere una tifoseria, capace di battere il record di sottoscrizione di abbonamenti dell’intera gestione targata Lotito.

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2 pensiero su “Lazio verso l’esordio”
  1. Ciao Luca,rispetto all anno scorso abbiamo meno inserimenti e meno gioco aereo senza milinkovic ma più geometria e recupero palla con kamada;più subentri di qualità con taty e isaksen,e un terzino sinistro di ruolo come pellegrini più la dinamicità di Rovella..specie con le piccole la panchina è fondamentale.. sarà interessante leggere le liste campionato e coppe per capire eventuali sviluppi spiccioli di calcio mercato..un piacere leggerti luca ma l ascolto è insostituibile,a presto un abbraccio

    1. Risposta da Luca
      La ringrazio Emiliano per la lettura ed il tempo dedicato al commento.
      Concordo appieno sulla bontà della rosa attuale. Per il gioco aereo, non trascurerei Castellanos, attaccante più ruvido di Immobile ma con una maggiore presenza fisica in area di rigore.
      L’attesa sta per finire e non rimane altro che attendere i fischi d’inizio per cominciare a capire dove arriveremo

      Forza Lazio 🦅🦅🦅🦅

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