Lotito torna a parlare dello Stadio e lo fa in una intervista al Corriere dello Sport. Un segnale importante o forse no? La Lazio per fare quello step in più e competere non alla pari ma almeno non in una posizione così di inferiorità ha bisogno di uno stadio di proprietà. Stadio di proprietà che deve essere all’interno della città. 

Lotito ha dichiarato al Corriere “Farò lo stadio come ho già ricostruito il centro sportivo che tutti ci invidiano”. Il presidente della Lazio ha discusso dello Stadio Flaminio, soluzione complicata all’inizio per i tanti vincoli ma che se superati potrebbe diventare vincente. Ripeto il Flaminio è al centro di Roma, sarebbe ideale per uno stadio aperto 7 giorni su 7. Ma non ci nascondiamo, ci sono tanti vincoli e problematica da superare allo Stadio Flaminio. Lotito lo ha ribadito in questa intervista, sta allestendo un piano da presentare entro un mese al Comune per poi discuterlo insieme.

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Qui mi fermo e torniamo indietro nel tempo, quando il sindaco di Roma era Raggi. Nel ormai lontano 2018 il compianto Arturo Diaconale disse che era stato programmato un incontro fra Lotito e l’allora sindaco per parlare del progetto stadio. Purtroppo alle parole non seguirono i fatti e l’incontro per discutere dello stadio non avvenne mai. Ecco io mi auguro che questa volta invece la Lazio veramente si muova come dichiarato.

Nella intervista al Corriere dello Sport Lotito ha parlato di vincoli fondamentali per lo Stadio. Soprattutto sensibilizzare i Nervi per aiutare la Lazio nella realizzazione del progetto senza opporre troppi vincoli. Poi ci sono delle richieste obbligatorie direi. Lo Stadio deve essere con una capienza di 30000/45000 per consentire alla Lazio di poter capitalizzare nei big match, una copertura totale dello stadio condizione richiesta dalla UEFA e fondamentale ormai negli stadi moderni.

Il terzo vincolo riguarda la costruzione di un parcheggiano sotterraneo da almeno 5000 posti macchina per garantire la possibilità di arrivare anche con i mezzi propri. Questi sono le richieste principali richieste dalla Lazio che conta di presentare il progetto entro fine estate. Qualcuno sosteneva che il Comune avrebbe dato solo 45 giorni alla Lazio per il progetto Flaminio ma è così. Il Comune ha l’interesse a dare lo stadio alla Lazio per liberarsi di un problema serio.

Ovviamente Lotito ha interesse a prendere il Flaminio, ma vuole prenderlo alle giuste condizioni e se possibile con l’aiuto del comune. Ci sono altri vincoli che rendono il progetto Flaminio complicato. La Lazio e il Comune lavoreranno per vedere se è possibile trovare una soluzione per il Flaminio. Altrimenti Claudio Lotito virerà su altri luoghi ma se possibile in città per non rendere impossibile o difficile arrivare allo Stadio. 

Mai come questa volta sembra che Lotito sia veramente interessato alla costruzione dello Stadio di proprietà, forse perché ha capito che senza la Lazio non può competere con le altre big oppure potrebbe essere una mossa per valorizzare ancora di più il club, che con lo Stadio di proprietà e un centro di allenamento di proprietà vedrebbe il valore degli immobili crescere notevolmente diventando più appetibile per una acquisizione.

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27 pensiero su “Lotito: "Farò lo Stadio della Lazio" Sarà vero?”
  1. Vittorio il Flaminio va bene per la Lazio femminile. È un buco. Sarà in centro ma se va bene ci ricavi 5 mila posti in più. Allora perché non comprare il Mapei stadium che è bell' e pronto.

  2. Una domanda. È conveniente per una squadra come la Lazio costruire uno stadio? La domanda sembrebbe avere una rapida risposta: Si. Ma poiché colossi del calcio Italiano ed Europeo tra cui Juventus, Inter, Milan sono fortemente indebitate e il progetto della superlega probabilmente verrà riproposto ed accettato, se non oggi, tra 15-20 anni ( sappiamo tutti che non faranno mai fallire queste squadre). Conviene costruire uno stadio che vedrà l'inaugurazione, Se iniziato oggi, nel 2030 e probabilmente inutilizzabile nel 2040. Fossi un presidente con i soldi mi accollerei anche il rischio, ma Lotito non lo farebbe mai. Quindi anche solo per questo mi sembra assai improbabile che lasceremo mai l'Olimpico.

  3. Einstein diceva : la Follia è fare sempre la stessa cosa ed aspettarsi risultati diversi. Traducendolo in Laziese : La follia è credere che Lotito non faccia sempre la stessa cosa, ed aspettarsi risultati diversi.

    20 anni di Lotito, questo è il livello massimo che possiamo aspirare con questo presidente. Hai avuto per anni la fortuna di avere l'attaccante e il centeocampista più forte della Serie A, e il massimo che sei riuscito ad ottenere è un quarto posto. Sembrerò pessimista ma è inutile sperare in questa dirigenza. È vero Lotito ha tolto la passione al tifoso laziale.

  4. Detto oggi parrebbe semplice depistaggio….il calcio è sopratutto oggi…il domani è lontano! Urge mercato!Il Flaminio è soli un grande sogno…..irrealizzabile …siamo in Italia…a Roma…lasciamo perdere…

  5. Tutte chiacchiere per attirare l'attenzione sulla sua persona, per far parlare di luì. Non crediamo all'acquisto di alcuni giocatori, figuriamoci per la costruzione di uno stadio di proprietà…. è un pallonaro e basta…

  6. Buon pomeriggio Vittorio,

    le recenti difficoltà riconducibili all’indice di liquidità, evidenziano come la società debba fare un deciso passo in avanti verso il tanto auspicato aumento di capitale. In tale ottica, la realizzazione dello stadio di proprietà rappresenta sicuramente l’opportunità migliore che andrebbe realizzata quanto prima.

    Stando alle fonti, due sono le possibilità in mano al presidente Lotito: la riqualificazione dello stadio Flaminio o la costruzione ex-novo di un impianto sui suoi terreni di via Tiberina.

    Attorno alla riqualificazione dello stadio Flaminio si sono già spesi fiumi d’inchiostro che hanno messo in evidenza una serie di ostacoli, il cui reale impedimento andrebbe accuratamente verificato. Si è parlato, ad esempio, dei vincoli di costruzione che, tuttavia, dovrebbero essere decaduti contestualmente alla scomparsa dell’architetto Nervi, a patto che non vi siano accordi diversi stipulati fra la famiglia e il comune di Roma. Tuttavia, il rispetto della struttura originale è apparso più un desiderio dell’amministrazione uscente del Sindaco Raggi, decisa a salvaguardare le piscine e palestre sottostanti la struttura.

    Certamente, al presidente e alla Lazio stessa non conviene rilevare un impianto che non potrà superare i 25.000 posti a sedere, peraltro anche con limiti nella realizzazione della copertura. Se si deve investire, lo stadio deve trasformarsi in una vera e propria macchina da soldi e, di conseguenza, essere anche negli elenchi di FIFA e UEFA per lo svolgimento di incontri in competizioni internazionali. Laddove, invece, i vincoli venissero confermati, allora bisognerà virare senza indugio verso un piano B perché non si può più perdere tempo, anche se l’alternativa di via Tiberina piace decisamente poco ai tifosi.

    La costruzione di un impianto comporta una programmazione, progettazione ed un finanziamento (o più d’uno) di tale portata che ci vorranno anni prima che l’opera sia finita e utilizzabile. Un tempo che, stante l’attuale situazione economica societaria, potrebbe essere infinito.

    Buon proseguimento di giornata e forza Lazio 🦅🦅🦅🦅

  7. Un ipotetico nuovo stadio DOVREBBE essere ASSOLUTAMENTE realizzato in centro città. Non solo per le ragioni da te correttamente citate, ma anche per evidenziare ulteriormente il legame della squadra con la città di cui la Lazio è primogenita. A tal proposito, il Flaminio sarebbe perfetto. Chiaro che, per realizzare il Flaminio nuovo, servirebbe rimuovere quei vincoli (per me) inutili e controproducenti circa l'architettura dello stadio ecc…ma una volta arrivati alla quadratura del cerchio, il nuovo Flaminio sarebbe un gioiellino.
    Farlo fuori città rende tutto più complesso. Anche l'Arsenal lo ha fatto sostanzialmente alla periferia di Londra (dove si trova l'omonimo quartiere), ma lì le infrastrutture (che Roma NON HA, sottolineiamolo per benino) ti permettono rapidi spostamenti anche durante la settimana (per esperienza personale: 30' da Earl's Court Station all'Emirates). C'è da dire, poi, che lì il lavoro è fatto a mo' di cittadella dell'arsenal, con il buon denaro della Emirates…Lotito saprebbe fare lo stesso?

  8. Interessante notare come, nel momento in cui bisogna parlare di mercato, lui parla dello stadio; mentre quando si può parlare di cose al di fuori del mercato, come lo stadio appunto, parla di tutt’altro…

  9. Come dici tu Vittorio, queste dichiarazioni accendono sicuramente una piccola speranza, ma onestamente non so con quanta serietà prenderle, visti i trascorsi sul discorso stadio.

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