Milan-Lazio - Gli errori della Lazio

Nella NFL c’è una regola ovvero hai 24 ore per rimuginare sulla partita appena persa poi passate le 24 ore devi concentrarti sulla prossima sfida. La Lazio deve fare assolutamente così: 24 ore per riflettere, analizzare la sconfitta, ammettere gli errori e poi cambiare subito e concentrarsi sulla partita di giovedì di Europa League, l’esordio, contro Galatasaray.

La Lazio ha giocato malissimo contro il Milan, la peggior partita della stagione, tre partite ha giocato la Lazio le altre due erano state molto più convincenti. E’ strano che contro il Milan in campionato a San Siro la Lazio di solito giochi sempre la partita peggiore della stagione, è una cosa che mi fa letteralmente impazzire.

Il Milan ha dominato, bisogna essere onesti, l’ha detto anche Sarri in conferenza stampa post partita, “abbiamo giocato esattamente l’opposto di quanto avevamo preparato la partita dobbiamo difendere alti”. La Lazio non ha giocato da Lazio, soprattutto Sarri ha detto una cosa molto importante che voglio sottolineare, Sarri ha detto che “siamo stati fermi senza palla non c’è stato movimento senza palla”. Questo è uno dei segreti del calcio di Maurizio Sarri ma in generale di molti allenatori: il movimento senza palla detta il passaggio, libera lo spazio e quindi crea il movimento e la pericolosità. 

La marcatura a uomo su Sergej e Luis Alberto

La Lazio è stata letteralmente ferma, poi ci soffermeremo su la difesa bassa, ma voglio sottolineare un fattore; se andate a vedere, la Lazio contro l’Atalanta di Gasperini, ha sempre sempre sofferto. L’anno scorso la Lazio ha vinto 3 a 1 però in generale la Lazio ha sempre sofferto  contro l’Altanta. Perchè? Gasperini fa una cosa in fase difensiva a centrocampo che la Lazio soffre terribilmente. L’Atlanta si mette a marcare a uomo i centrocampisti avversari. In particolare un giocatore va a prendere Luis Alberto l’altro va a marcare l’uomo Milinkovic Savic. Non è una marcatura negli ultimi metri e una marcatura fissa a tutto campo.

Così Gasperini cerca di assfissiare il gioco della squadra avversaria. Con la Lazio questa strategia funziona bene, perché sia Luis Alberto sia Milinkovic vogliono il pallone fra i piedi. Se sono marcati sempre i due non possono essere serviti. Contro il Milan sia Luis Alberto sia Milinkovic non hanno mai provato a liberarsi della marcatura ma sono rimasti immobili ad aspettare il passaggio. Marcati però era impossibile passargli la palla e quando succedeva il Milan rubava palla e ripartiva.

I due sono stati troppo statici e questa è una cosa che purtroppo succede spesso. In più con loro bloccati la Lazio non ha avuto altre fonti di gioco. L’unico che ha provato qualcosa di diverso è stato Pedro. Lo spagnolo chiedeva a Luis Alberto di allargarsi sulla fascia e lui veniva centrale a prendere palla. Questo perché il centrocampista del Milan seguendo lo Luis Alberto sulla fascia lasciva lo spazio libero centralmente. 

Il problema è che poi nessun altro si muoveva e Pedro con la palla non poteva fare molto. Questo è un problema su cui Maurizio Sarri dovrà lavorare. Perché senza quei due la Lazio diventa lenta e prevedibile. Sarri dovrà anche lavorare sulla difesa. Il credo di Sarri è difendere nella metà campo avversaria. Perché se rubi palla li in un passaggio sei in porta. Invece la Lazio andata in difficoltà ha arretrato la difesa. Con la difesa bassa il centrocampo non ha potuto fare il pressing alto e così il Milan ha girato palla senza problemi.

La difesa bassa “alla Inzaghi”

La difesa della Lazio deve capire che bisogna giocare in modo completamente diverso rispetto allo scorso anno. Non bisogna più aspettare bassi gli avversari per ripartire in contropiede ma bisogna essere aggressivi e attaccare il portatore di palla. La difesa della Lazio contro il Milan ha fatto un passo indietro importante. Cambiare mentalità dopi 5 anni di Inzaghi non è facile. Il gioco di Sarri è molto diverso rispetto a quello di Inzaghi, ci vuole tempo e lavoro. Il problema è che nel calcio moderno il tempo non è molto. Siamo ad inizio campionato e queste sconfitte fanno meno male, ma se la Lazio vuole ambire ad un posto di prestigio quest’anno dovrà rapidamente assimigliare le idee del nuovo allenatore.

Giovedì intanto c’è un’altra trasferta insidiosa contro il Galatasaray in Europa League. Altra partita importante e altro test che potrà dirci i progressi di questa squadra. Contro il Milan è stato solo un passaggio a vuoto o ci sono problemi “strutturali”?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.