Quante volte sentiamo dire che la Serie A deve imitare la Premier League? Tante volte. Lo ha detto recentemente Marotta ma lo hanno detto praticamente tutti i direttori sportivi di Serie A. Bene un segreto della Premier League sono i diritti televisivi. E qui non parliamo solo dei diritti televisivi locali, ma globali.

 

Pensate che la Premier League incassa 3518 milioni di euro dai diritti televisivi. La Liga Spagnola 2049. La Serie A? Il campionato italiano appena 1123. La Premier League incassa il triplo circa della Serie A. Questo è il problema. Come facciamo a competere con un campionato che solo di diritti televisivi incassa il triplo?

Be la soluzione ci sarebbe, ed è quella di vendere i diritti Televisivi  ìdel calcio italiano in tutto il mondo e magari a prezzi più alti. Forse non lo sapete ma da quasi 2 anni la Serie A non ha un accordo per i diritti televisivi nell’area MENA. MENA significa Nord Africa e Middle East, ovvero medio Oriente. Il Medio Oriente è una delle regioni più ricche del mondo, non avere un accordo li è grave. 

Cosa è successo? La classica cosa italiana. Abbiamo organizzato la Supercoppa italiana in Arabia Saudita quando il nostro broadcaster, ovvero chi aveva comprato i diritti televisivi della Serie A, non solo per quella regione ma anche per l’America BeIn Sports è del Qatar. Ma questo non sarebbe grave, il fatto grave è che in Arabia Saudita c’è uno dei più grandi canali pirati del mondo che ruba il segnale di beIn Sport e trasmette gli eventi gratuitamente. 

BeIN sport ha condannato questa televisione che però è tutelata dalla famiglia reale araba. Per questo BeIn aveva chiesto alla Serie A di non giocare più in Arabia Saudita, a parte che si potrebbe discutere del perché giocare a calcio in una delle nazioni dove la libertà di parola non è tutelata e gli omosessuali vengono fatti sparire ecc ecc.

Ovviamente la Serie A ha preferito incassare i soldi della partita di Supercoppa alle richieste di beIn sport che ha così rescisso il contratto. Quindi per pochi milioni di euro la Serie A ha rinunciato ad un contratto 170 milioni di dollari. La Serie A negli ultimi 2 anni ha trasmesso le partite di Serie A in diretta su Youtube con un ritorno molto molto molto inferiore. Adesso però beIn è tornata alla carica proponendo un nuovo contratto. Ma la situazione è grottesca.

Infatti BeIn sport non vuole parlare con Luigi De Siervo che è il Chief Executive della Serie A, perché i rapporto sono pessimi. A portare avanti la trattativa pensate è stato secondo SportsPro Dan Friedkin. Il presedente della Roma che da anni sta provando a portare il suo business in medio oriente sta trattando per i diritti della Serie A al posto della lega calcio.

BeIn sport ha fatto una offerta per i diritti della Serie A abbastanza bassa, si parla di 28 milioni di euro a stagione fino al 2027. BeIn ha fatto l’offerta e ha deciso di aspettare la risposta della Serie A dimostrando di non essere così intenzionata a chiudere l’accordo. Un accordo che per il calcio italiano sarebbe molto importante, nonostante le cifre basse.


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